Salve a tutti cari lettori e ben ritrovati sulla nostra newsletter. Ma come ancora non ci conoscete? Ancora vi state chiedendo chi siamo? Non è possibile visto che il nostro "giornalino" ha quasi un anno di vita. Comunque come abbiamo scritto nel primo numero " siamo un gruppo di giovani che hanno voglia di dire la loro, di confrontare le proprie opinioni con quelle degli altri , di uscire dall'anonimato e esprimersi liberamente e senza mezzi termini su una serie di questioni che ci stanno a cuore e che pensiamo interessanti per la nostra generazione, un po' confusa, un po' impacciata ma con la voglia di diventare protagonista e difendere i propri interessi". Ricordate queste parole? Spero proprio di sì. Visto che dall'ultimo numero è passato un bel po' di tempo ( e gli avvenimenti che si sono susseguiti in questi mesi sono stati numerosi e di notevole importanza) abbiamo deciso di dedicare un intero numero a fatti di politica (ma non solo) nazionale ed internazionale. Abbiamo volutamente fatto ciò in quanto vorremmo trattare le vicende locali nel prossimo numero che sarà distribuito durante i giorni della Festa dell'Ulivo che si terrà a Castelliri presumibilmente agli inizi di settembre. Che altro aggiungere…..buona lettura e visto che è anche periodo buone vacanze a tutti.
Salve cari lettori de "L'urlo dei giovani". Come avrete potuto vedere in tutti i telegiornali "comunisti" sono stato coinvolto in uno scandalo internazionale, con relativa crisi diplomatica (con la Germania) poi fortunatamente scongiurata. Tutto questo il giorno del discorso di apertura del semestre europeo di presidenza italiana. Naturalmente non è stata colpa mia ma sono stato frainteso come al solito. Il provocatore Shulz ha osato offendere me e tutti gli italiani che mi hanno votato ricordandomi del conflitto di interessi e di tutti i "guazzabugli" che ho messo in piedi in Italia per salvare me e i miei "compari". E' stato un comportamento inaccettabile!!! Ma come? Proprio quando sono riuscito a mettere tutto a posto, questi strani personaggi imboccati dalla sinistra italiana, mi rigettano di nuovo in faccia tutto? E io che speravo che gli italiani dimenticassero in fretta... Comunque non potevo accettare quelle verità scomode riferite in diretta tv, quindi gli ho risposto a modo mio. E cosa c'è di meglio per offendere un tedesco che fare una bella battuta sul nazismo? Sono davvero un genio, infatti se l'è presa molto. Il problema è che se la sono presa tutti, perfino i miei alleati italiani (bastava vedere la faccia di Gianfranco Fini al suo fianco, ndr). Eppure era così semplice, ho risposto a Shulz, perché se la prendono in questo modo gli altri? Poi dicono che non accetto il contraddittorio, ma è normale. Ogni volta che rispondo a qualcuno che mi provoca, senza accorgermene, faccio una gaffe! Non è colpa mia, è che non sopporto che qualcuno che la pensa diversamente da me possa interrompere i miei magnifici "discorsi a braccio". Comunque il caso tra Italia e Germania sembra chiuso, anche se Schroeder sostiene che io abbia chiesto scusa, mentre io sostengo di aver semplicemente chiarito il senso della battuta, e che sono io quello che è stato offeso. I soliti problemi di interpretazioni. Il problema è che il presidente del Parlamento Europeo chiede che io chieda scusa davanti a tutti e questo la mia dignità non me lo permette. Intanto mentre escogito un altro stratagemma per mettere tutti i miei alleati d'accordo (o in disaccordo???,n.d.r.) vi riporto qui di seguito alcuni titoli di giornali europei (ma non solo) che hanno parlato e scritto su di me e sui miei primi giorni di presidenza UE. Che ci posso fare, anche in Europa come in Italia tutti i mezzi di informazione sono in mano ai "comunisti"….
Maroni, Bossi, Castelli, La Russa, Fini, Gasparri, oggi invocano a gran voce l'impunità per il loro leader Silvio Berlusconi. Ma nel '93 firmarono due mozioni per abrogare la legge sull'immunità parlamentare. Scrivevano all'epoca: "inaccettabile degenerazione nell'applicazione dell'immunità parlamentare trasformata in immotivato e ingiustificato privilegio con conseguenze inaccettabili e aberranti ... L'uso dell'immunità e soprattutto l'abuso del diniego dell'autorizzazione a procedere vengono visti come uno strumento per sottrarsi al corso necessario della giustizia"
I portatori di democrazia in Iraq, quelli che ancora non hanno trovato le famigerate armi di distruzione di massa, quelli che promettevano "un governo iracheno per gli iracheni", hanno proibito le elezioni del sindaco a Samarra e a Najiaf. Spiega il governatore americano Paul Bremer: "Non sono contrario alle elezioni in linea di principio, ma voglio che avvengano in modo da soddisfare le nostre esigenze. Un voto affrettato potrebbe dare risultati controproducenti, e potrebbero vincere coloro che rifiutano di collaborare con noi" E' questa la democrazia di Bush?????
Sono state la causa (chiaramente solo teorica, quella reale era il controllo delle risorse petrolifere irachene, ndr) che ha giustificato un inutile quanto sanguinoso conflitto durato circa un mese. Ora (ma non solo) le "famigerate e pericolosissime" armi di distruzione dell'ormai ex rais Saddam Hussein non si trovano. Chissà perché? Forse perché erano state effettivamente distrutte come chiesto più volte dall'ONU? Nessuno forse lo saprà mai. Tuttavia una cosa è certa: queste sono le prove "inoppugnabili e inconfutabili" (come le ha definite il nostro primo ministro Berlusconi in più di un'occasione) che hanno giustificato una guerra che ha causato e che tutt'ora causa (anche se ufficialmente la campagna militare è conclusa, ndr) molte vittime. Che dire, cari lettori, leggete e fatevene almeno voi un'idea.
N.B. Il materiale è autentico!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Depositi di armi chimiche e munizioni. Mah a noi più che depositi sembra "la battaglia navale". Comunque come mai tutte queste cartine dettagliate si sono rivelate fasulle? Perché gli ispettori dell'ONU e in seguito gli esperti americani non hanno trovato nulla???
Test di armi chimiche. Uhm... chiarissimo!
Intercettazioni. Si, va bene, ma di chi sono queste intercettazioni? Perché non si fanno nomi? Chi sono i personaggi in questione?
Tubo di alluminio per uranio arricchito. E' identico a migliaia di tubi che sono in commercio anche in Italia; forse finiremo anche noi come i cittadini iracheni sotto le bombe americane? Visti i precedenti c'è da preoccuparsi…
Impianto mobile per la produzione di armi chimiche.
A noi questa sembra una semplice riproduzione fatta al computer. E QUESTE SECONDO VOI SAREBBERO LE PROVE SCHIACCIANTI PER GIUSTIFICARE UNA GUERRA? A NOI NON SEMBRA; ANZI CI FANNO PENSARE CHE LA GUERRA ERA GIA' STATA DECISA DA TEMPO E CHE TUTTO IL DISCORSO SULLE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA (FRA L'ALTRO FORNITE DAGLI STESSI USA DURANTE LA GUERRA CONTRO L'IRAN NEGLI ANNI 80) SIA STATA UNA MESSA IN SCENA. COMPLIMENTI.
(ovvero: quando non ci sono interessi personali diretti le idee si fanno meno chiare)
Mosca, 16 ottobre: Credo che in Iraq non ci siano ormai più armi di distruzione di massa perché c'è stato tempo per la loro eliminazione o riallocazione.
Mosca, 16 ottobre: Nessuno può porsi come obiettivo il travolgimento di un regime: il diritto internazionale non lo consente.
Lisbona, 17 ottobre: Non ho cambiato posizione: con Blair resto il più vicino alleato di Bush.
Roma, 7 novembre: Sulla guerra non posso che nutrire gli stessi sentimenti di Chirac.
Roma, 13 novembre: Esprimo la personale soddisfazione perché sono stato unico tra i premier ad avere espresso il convincimento che Saddam Hussein avrebbe accettato la risoluzione dell'ONU.
Praga, 21 novembre: Se si andrà ad una azione militare contro l'Iraq, si tratterà di un'azione comune, di un'azione multilaterale.
Roma, 30 dicembre: Gli Stati Uniti hanno garantito che non daranno luogo a nessuna azione armata, se non nell'ambito delle Nazioni Unite.
Roma, 19 gennaio: E' necessario dare agli ispettori il tempo che loro stessi riterranno necessario per concludere il loro lavoro.
Roma, 23 gennaio: Sappiamo che ci sono ulteriori prove certe, su cui siamo tenuti alla riservatezza, sulle armi di Saddam Hussein.
Roma, 24 gennaio: Ho convenuto con il Primo ministro spagnolo Aznar sull'assoluta inutilità di una riunione dei Capi di Stato e di Governo europei (che si sarebbe tenuta con successo pochi giorni dopo, ndr).
Roma, 1 febbraio: Nessuno ritiene che un'organizzazione così diffusa nel mondo come Al Qaeda possa riuscire ad essere così organizzata senza il supporto di uno Stato; si ha ragione di ritenere che questo Stato sia l'Iraq.
Mosca, 3 febbraio: Una seconda risoluzione delle Nazioni Unite è non necessaria; tuttavia, anche per chi dovrà intervenire in guerra, sarebbe opportuna per dare legittimità all'azione.
Roma, 5 febbraio: Un intervento militare in Iraq, per avere piena legittimità, richiederebbe una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU.
Roma, 7 febbraio: Se non ci sarà la seconda risoluzione, avremo, oltre al danno della guerra, tre danni ancora peggiori: l'ONU perderebbe la credibilità come istituzione capace di garantire la pace e la sicurezza nel mondo, avremo la sparizione di fatto dell'ONU, avremo un tracollo nella NATO tra l'Europa e gli Stati Uniti, avremo una divisione all'interno della stessa Europa.
Modena, 9 febbraio: Se fossero solo gli Stati Uniti ad aprire il conflitto con l'Iraq, ci sarebbero risultati catastrofici per l'Europa.
Roma, 28 febbraio: L'azione militare di un paese al di fuori dell'ONU rappresenterebbe un fatto nefasto; non credo che nessuno si caricherà di una responsabilità così grave.
Roma, 12 marzo (dopo le dichiarazioni del ministro Martino sulla sua propensione personale ad andare in guerra): Quella è una sua convinzione personale; io non sono un tecnico, non sono un tuttologo, non bisogna porre a me la richiesta su cose che non conosco; Martino, facendo il ministro della difesa, è anche un tecnico ed avrà riferito voci che ha sentito.
Come sono poi andate le cose in Iraq lo sappiamo tutti….E pensare che ci sono ancora tante persone che credono alle parole del nostro premier...
Si fa presto a dire che uno è di destra. Magari solo perché pensa che tutti questi "negri" sudici, slavi "schifosi" ed extracomunitari in genere dovrebbero essere rimandati a casa loro a calci nel sedere. E se proprio devono rimanere, che vadano a lavorare e poi si rinchiudano in qualche baracca o capannone o dove cavolo gli pare basta che sia il più lontano possibile dai centri abitati, dalla gente civile e non facciano vedere le loro "brutte" facce in giro, sennò "sprangate" nel capo e via.
Si fa presto a dire che uno è di destra perché ritiene che i musulmani sono dei buoni a nulla. Provino anche a casa loro a fare i propri comodi visto che laggiù gli tagliano le mani!
Si fa presto a dire che uno è di destra perché ogni tanto gli scappa di dire che forse Hitler avrà anche esagerato, ma con zingari, finocchi e handicappati bastava un po' di gas e il problema era bello che risolto. E anche gli ebrei poi, figuriamoci se ne ha ammazzati sei milioni. Di milioni saranno stati al massimo due o tre. E anche lì ci sarebbe da ragionarci perché tanto l'ebreo prima o poi, l' "ebreata" te la fa. I palestinesi, peggio!
Si fa presto a dire uno è di destra perché dice che il comunismo ha fatto più vittime dei nazismo. Però tutto sommato anche Stalin con zingari, finocchi, handicappati ... (vedi Hitler).O perché é fermamente convinto che il posto delle donne, quando non sono a letto, è la cucina; che bisognerebbe ripristinare la pena di morte apposta per i drogati, anzi per tutti i reati in genere tranne il falso in bilancio e la corruzione di magistrati.
Il problema vero è la feroce intolleranza della sinistra, che se uno ha delle idee appena appena differenti dalle loro, gli danno subito del fascista. Eccolo il problema: la bestiale, ottusa, immutabile intolleranza della sinistra.
Poi dice uno è di destra. Si fa presto...