L'urlo dei giovani

Giornalino - Numero 5

C'era una volta...

C'era una volta un tranquillo e ridente paese situato nel cuore della Ciociaria, ai piedi dei monti Ernici, di nome Castelliri...; e già, la parafrasi fiabesca stavolta è d'obbligo poiché da qualche anno a questa parte abbiamo assistito ad un radicale ed inspiegabile cambiamento, tanto da mettere seriamente a rischio la teoria evoluzionistica di Darwin.

Questa volta però non è la Natura la responsabile di questa "involuzione", bensì (ed ancora più grave) l'operato di una cerchia di persone più o meno distinte a cui è venuta tutto ad un tratto la vocazione di comand... mettersi alla guida del nostro bel paese. Si è passati in un batter d'occhio dalla cucina allo spettacolo, dal traffico alla poltrona e cosi via. Ma cerchiamo di andare con ordine, perché quello che è successo sembra veramente tratto da un libro di favole.

C'era una volta in cui le forze dell'ordine, munite di armi e distintivo, facevano rispettare la legge con fermezza e continuità, senza aspettare la festa di paese o un'improbabile parata per far prendere un po' d'aria alla divisa.

C'era una volta in cui la campagna elettorale veniva effettuata tenendo comizi nelle piazze e non servendosi di pseudo-presentatori di sfilate di moda.

C'erano una volta le tasse comunali, quelle vere...oggi abbiamo le "batoste" comunali, imposte per risanare il fantomatico deficit di bilancio.

C'era una volta in cui la legge era uguale per tutti e non solo per pochi eletti-elettori.

C'erano una volta i valori, i principi; erano tempi in cui si cercava di divulgare la coscienza del volontariato (vedi Pro Loco, Legambiente ma non solo anche il Coro Polifonico,ecc, ecc) soprattutto tra i più giovani... oggi vige la teoria dell'essenzialità: pochi interessi (fama e soldi) ma buoni!

C'erano una volta associazioni (vedi sopra) patrocinate dall'amministrazione comunale, oggi per alcune di esse si vorrebbe l'ostracismo se non addirittura la soppressione.

C'era una volta in cui il Primo Cittadino aveva la capacità di prendere ferme decisioni e di assumersi le proprie responsabilità su eventi di natura politica e non, al fine di salvaguardare il benessere del paese... oggi si assiste al gioco dello "scarico di responsabilità".

C'era una volta l'amore per la storia e per l'arte... oggi abbiamo chiese ottocentesche trasformate in monolocali e Cippi di confine gettati chissà dove.

C'era una volta in cui il Sindaco svolgeva la propria funzione... oggi appare più "l'assistente" di un mago (di Arcella, ndr).

C'era una volta un paese di nome Castelliri... oggi è diventato il paese dei balocchi!!!


Intervista al Presidente del Centro Diurno Luigi Caringi

A molti potrà sembrare strano che un "giornalino" prettamente giovanile si occupi di anziani. Noi de "L'Urlo dei Giovani" riteniamo invece che gli anziani oggi più che mai sono per tutti (specialmente per i più giovani) una importante risorsa; essi vanno ascoltati e non messi da parte perché da loro abbiamo tantissime cose da imparare. E' per questo che abbiamo ritenuto opportuno scambiare quattro chiacchiere con il Presidente del Centro Diurno di Castelliri: il Sig. Caringi Luigi Secondo.

Presidente prima di iniziare la nostra intervista può darci brevemente alcuni dati relativi al centro diurno? Quanti iscritti può vantare?

Gli iscritti complessivamente tra uomini e donne sono circa 460. La persona più anziana del centro è la Sig.ra D'Arpino Caterina che a ottobre compirà ben 97 anni.

Complimenti vivissimi caro Presidente. Ma ora passiamo alle domande un po' più "serie". Può parlarci dei rapporti con L'Amministrazione Comunale? Dal giorno del suo insediamento qualcosa è cambiato?

In teoria i rapporti con l'Amministrazione Comunale sono buoni, anzi ottimi; purtroppo la realtà è ben diversa. Infatti, tanto per fare un esempio, quando facciamo delle richieste gli amministratori non sono affatto disponibili, anzi qualche volta ci hanno fatto veri e propri "dispetti". Hanno comprato roba che noi non abbiamo affatto richiesto... ..insomma hanno sperperato il denaro pubblico che spettava al Centro acquistando cose a noi totalmente inutili. Per non parlare dei lavori di ristrutturazione...

A proposito di lavori, come procede questa spinosa questione? Sono iniziati i lavori di ammodernamento e di ampliamento?

Dal Comune mi avevano assicurato con la massima certezza che i lavori sarebbero ripresi nel mese di maggio data che è stata posticipata a luglio. Poi, chissà perché, non sono più partiti. Ora fortunatamente sono ripresi il 26 agosto, ma... . che fatica!!! E' possibile che per avere una cosa che ci spetta di diritto, ripeto di diritto (e non per grazia ricevuta dall'Amministrazione De Gasperis, come qualcuno vuol far credere) bisogna attendere tutto questo tempo e bisogna sudare le fatidiche "sette camice"?
Oltretutto nella progettazione dello stabile mi hanno "accantonato" nel vero senso della parola, tenendomi all'oscuro di tutto. Tutt'ora neppure io so in che modo si svolgeranno i lavori. E pensare che io ho lavorato in questo campo per 44 anni e modestamente credo che il mio contributo sarebbe stato molto utile. Mi dispiace dirlo ma abbiamo un'Amministrazione troppo giovane, inesperta ed incompetente (oltre ad un Ufficio Tecnico fatiscente) che ha gestito la questione nel peggiore dei modi.

Caro Presidente dalle sue parole traspare molta, troppa amarezza. Secondo lei come mai l'Amministrazione continua a mettervi "i bastoni fra le ruote"?

Il problema secondo me è più radicale. Siamo partiti all'inizio con un'Amministrazione nuova che non ci vedeva di buon occhio, in quanto, sempre secondo loro, noi eravamo quelli "della sponda opposta", quando invece il Centro Diurno è di tutti, nessuno escluso. Noi non facciamo assolutamente politica; l'unica politica che facciamo è quella per migliorare il Centro e non quella dei Partiti. Purtroppo da quello che traspare da certi atteggiamenti, veniamo ancora considerati avversari politici e ciò, lo ripeto per l'ennesima, volta non è affatto vero. Insomma, può anche darsi che qualcuno non la pensi come gli attuali amministratori, ma ripeto l'idea politica personale deve restare (ed è sempre restata) fuori dal Centro.

Crede che con l'inizio dei lavori tutti i problemi saranno risolti?

Io non so più che dire, quello che è successo è una cosa impensabile. So solamente che da quando si è insediata l'Amministrazione De Gasperis per il Centro sono iniziati i problemi.

Quando saranno terminati questi "benedetti" lavori, quali ulteriori attività potrà offrire il Centro Diurno?

Al termine dei lavori, avendo sia lo spazio sia i mezzi, il Centro proporrà a tutti gli anziani un elementare corso di alfabbetizzazione informatica. Anche se siamo anziani vogliamo restare, per quanto possibile, aggiornati... .e poi vogliamo navigare su internet!!! Non siamo da buttare via, vogliamo andare di pari passo con i giovani.
Poi vogliamo instaurare un piccolo ambulatorio che, grazie alla presenza di un geriatra, garantirebbe la prevenzione, ma anche le cure, delle malattie dell'anziano; non va infine dimenticato il supporto psicologico che il personale specializzato potrebbe offrire alle persone che si sentono più "sole".
Su richiesta della Provincia di Frosinone è nostra intenzione scrivere un piccolo opuscolo su un avvenimento accaduto nel nostro paese durante la seconda guerra mondiale. Io sinceramente avevo pensato all'antichissima processione del Crocifisso ma la questione è ancora da vedere. Poi volevamo scrivere un libro sul dialetto "stretto" di Castelliri in quanto è ancora possibile farlo vista anche la presenza di numerosi anziani che hanno all'incirca 90 anni.
Vogliamo, poi, costruire un campo di bocce, una grande cucina per le nostre feste, una pista da ballo; abbiamo richiesto un cancello per stare più sicuri, un viale nuovo in quanto l'attuale non facilita certo l'entrata dei più anziani... . ma tutt'ora le rassicurazioni del Sindaco De Gasperis si sono rivelate nulle, insomma tante belle parole ma fatti zero.

Ancora una domanda. Presidente lei che ha molta più esperienza di noi cosa pensa del nostro giornalino?

Come Presidente del Centro Diurno di Castelliri non posso far altro che apprezzare il lavoro che state svolgendo. Non tutti i giovani dedicano un po' di tempo agli anziani; voi avendoci dato uno spazio sul vostro giornale avete fatto uno splendido lavoro. Complimenti!!!

Scherzi da Mago... di Arcella

"Eletto due volte sindaco di Arcella..." (dal sito internet ufficiale di Antonio Battista meglio conosciuto come IL MAGO DI ARCELLA). Noi de "L'Urlo dei Giovani" proponiamo come degno successore del Mago (vista anche la sua età) il nostro Sindaco in quanto, oltre a possedere tutti i requisiti (speriamo però che egli sia eletto solo una volta Sindaco di Castelliri, ndr), è stato l'unico personaggio che ha litigato ed ha avuto lunghi battibecchi pur di avere nelle serate organizzate dalla sua Amministrazione un personaggio di altissimo livello culturale: il Mago di Arcella. COMPLIMENTI!!!! P.S. Fra qualche anno chi ci sarà al posto del mago??? Qualcosa già si intravede...


Le bugie hanno le gambe corte...

Le bugie si sa hanno le gambe corte e, prima o poi, "certe" verità si vengono a sapere. Questa breve affermazione potrebbe sembrare generica in realtà calza alla perfezione con un avvenimento accaduto a Castelliri durante il mese di giugno. Proviamo a ricordare ciò che è accaduto.

Durante la rappresentazione di chiusura dell'anno scolastico organizzata dalle Scuole Elementari (approfittiamo per fare i nostri più sinceri complimenti a maestre ed alunni per l'enorme lavoro svolto, ndr) non sarà certo passata inosservata la presenza, ai piedi del palco, di una grande pietra con su disegnato il numero 163: naturalmente (avrete sicuramente capito) stiamo parlando dei cippi lapidei i quali segnavano la vecchia linea di confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle due Sicilie, un argomento a noi caro (non a caso in un numero precedente del nostro giornalino, abbiamo trattato questa importante questione) fornendo informazioni dettagliate e non chiacchiere (interessate e non sempre vere, ndr) come ha fatto il nostro Sindaco che vogliamo riproporre per chiarire alcuni importanti concetti.

Durante il discorso, il Sindaco De Gasperis si è più volte vantato (che novità!!!) affermando che l'Amministrazione Comunale (sì avete capito bene, l'Amministrazione Comunale) stava lavorando, anzi aveva sempre lavorato per ripristinare i vari cippi nella posizione d'origine.

QUESTO E' UNA VERA E PROPRIA STRUMENTALIZZAZIONE FATTA CON ESTREMA TRANQUILLITA' DAVANTI A CENTINAIA DI PERSONE. Infatti nel nostro territorio ci sono tre Associazioni che da anni lavorano su un progetto di restauro e ripristino di queste "colonnine" ricercando notizie e documenti storici; queste sono: la Pro Loco, l'A.R.I.S. (Associazione Ricerche Italiane Storiche) e la Legambiente. Con enormi sacrifici gli iscritti a queste associazioni (ma non solo, vista la presenza di numerosi volontari a cui va il nostro plauso, ndr) hanno rinvenuto dei cippi (alcuni di essi si trovavano lontano dalla posizione primitiva) e li hanno ricollocati sul punto preciso con la sola forza delle loro braccia senza alcun sostegno sia economico che morale da parte dei componenti dell'Amministrazione Comunale. Ma tutto ciò non viene minimamente citato dal Sindaco De Gasperis. Purtroppo quello che più dispiace è che l'Amministrazione Comunale dopo aver riprodotto il cippo 163 (sempre però su richiesta delle sopraccitate Associazioni) e dopo averlo esibito a mo' di trofeo davanti al palco, se n'è sbarazzata (no non abbiamo sbagliato termine, se n'è proprio sbarazzata, ndr) collocandolo in modo errato come un oggetto qualsiasi, dimostrando a tutti quale era (ed è tuttora) il suo vero scopo: approfittare di manifestazioni, giochi, feste, concerti e chi più ne ha più ne metta per "fare" voti, facendo credere cose false a numerosi cittadini. Purtroppo non è la prima volta che accade tutto ciò.

Conclusione: il lavoro certosino e l'esperienza di altri (vogliamo in particolare ringraziare il Presidente dell'A.R.I.S. Argentino D'Arpino) non sono state considerate minimamente. Anzi, spesso e volentieri coloro che hanno recuperato i suddetti cippi sono stati fatti oggetto di sbeffeggiamento da parte di membri dell'Amministrazione Comunale stessa, in quanto stavano svolgendo una attività a loro parere inutile. Come mai tutto ciò caro Sindaco??? Come mai durante il suo discorso queste Associazioni non vengono per nulla citate??? Forse perché sono scomode oppure perché avrebbero in parte oscurato i suoi "pavoneggiamenti" sul palco???

Castelliri Insieme (I parte): La Margherita

Mancano ancora poco più di 8 mesi alle prossime elezioni comunali, tuttavia noi de "L'Urlo dei Giovani" abbiamo ritenuto opportuno "inaugurare" una nuova sezione della nostra news-letter dedicata ai partiti politici che costituiscono la lista Castelliri Insieme. In questo numero abbiamo scambiato "quattro chiacchiere" con i dirigenti di un circolo della MARGHERITA (nei prossimi giornalini dedicheremo ampi spazi agli altri partiti, ndr) vale a dire con il Presidente onorario del Circolo il Sig. Ermenegildo Belforte e con l'attuale Portavoce, il Sig. Quadrini Adriano. Soprattutto con quest'ultimo abbiamo fatto un lungo colloquio in cui molto gentilmente egli ci ha descritto le varie attività che il Circolo sta o ha intenzione di svolgere. Riportiamo fedelmente le sue parole.

"A me spetta il gradito compito, quale portavoce, di presentare il nuovo Circolo della Margherita di Castelliri, intitolato a Don Luigi Sturzo, il quale conta numerosi soci (giovani e meno giovani), tutti animati da un grande spirito di gruppo, con la voglia di far bene e, soprattutto, di rafforzare quell'area di "centro" che ha saputo, in un recente passato, guidare la vita amministrativa e politica della nostra cittadina con coerenza e impegno.
I soci, all'unanimità, hanno voluto che il Circolo fosse intitolato a Don Luigi Sturzo, il padre fondatore del Partito Popolare Italiano, i cui nobili valori ed insegnamenti (sempre validi ed incredibilmente attuali) intendiamo fermamente portare avanti come impegno consapevole e responsabile, nella vita sociale e politica del Circolo.
Nell'ambito della sua attività, il Circolo sarà attento alle problematiche riguardanti la realtà locale, con particolare attenzione ai giovani (lavoro e tempo libero) e all'ambiente (tutela e risorse).
Alla luce dei principi di libertà e di solidarietà, su cui si fonda l'azione politica della Margherita, saranno affrontate tematiche riguardanti gli anziani (rispetto e valorizzazione), l'attività politica (rapporti con "Castelliri Insieme" e con le altre forze politiche), l'azione sociale (rapporti con i cittadini, associazioni e comitati), la cultura e le attività ricreative (convegni e manifestazioni, la questione morale (politica e giustizia), lo sport (società e impianti) ), le attività produttive (insediamenti e incompatibilità).
Il Circolo è aperto a tutti coloro che riconoscendosi nell'area di "centro", vogliono offrire il loro contributo per cercare insieme di affrontare, con serenità e determinazione, i numerosi problemi esistenti nel nostro territorio.
Come previsto dallo Statuto, al più presto si terrà un congresso cittadino della Margherita, affinché il nostro partito possa contribuire significativamente a rafforzare l'Ulivo alle prossime elezioni amministrative.
Ringraziamo la redazione de "L'Urlo dei Giovani" per lo spazio dedicatoci e, contando di ritornare su queste colonne per rendervi noto il nostro punto di vista su temi di comune interesse, invito i "giovani e meno giovani" ad aderire al nostro Circolo".

Alcune interessanti proposte

In sintonia con quanto riportato nei numeri precedenti, vogliamo presentare, oltre ad parte "più critica", una nuova sezione dedicata a proposte su temi di interesse comune. Vogliamo quindi fare richieste "più esplicite" (anche in vista delle prossime elezioni comunali) con la speranza che in un futuro non troppo lontano vengano accolte dai nostri prossimi amministratori (in realtà, per dovere di cronaca, bisogna dire che molti esponenti della lista Castelliri Insieme si sono dimostrati subito disponibili, anzi ci hanno invitato a discuterne insieme a loro). Ne riportiamo soltanto alcune per limiti di spazio:

  1. Creazione di una biblioteca comunale con almeno 2 postazioni per la navigazione su internet.
  2. Recupero della zona sita in Via Aia Morino denominata "Pattinaggio" che negli ultimi anni è stata lasciata dall'attuale Amministrazione nel degrado più assoluto.
  3. Valorizzazione dei rimanenti reperti storici dell'allora Castelluccio di Sora (sarebbe interessante creare un percorso culturale nella zona in cui sorgono i resti dell'unica torre rimasta "in piedi").
  4. Valorizzazione del bosco comunale che si estende per ben 336 ettari (ripristino di percorsi e sentieri già esistenti, collaborazione con la Comunità Montana per la creazione di "strade tagliafuoco", ecc.). Inoltre proponiamo una diversa gestione del "verde pubblico" che con l'Attuale Amministrazione è stata questione di "pochi eletti".

Per fare tutto ciò, secondo noi, si dovrebbe creare un comitato o un gruppo di lavoro composto da giovani che faccia proposte serie e concrete ai prossimi amministratori. Noi pensiamo che qualcosa si possa fare, anzi crediamo che l'idea sia buona; bisogna soltanto lavorarci su.


Scherzi per la Festa dell'Ulivo

Avviso ai Comunusti
Il Sindaco

VISTE le imminenti elezioni comunali
VISTO che a comandare è lui
VISTO che questi di sinistra non devono poter fare niente (infatti sono state fatte improvvisate delibere per dirottare le manifestazioni "comuniste" lontano dai posti "più frequentati", ndr)
VISTO che quando gli pare ha il sonno "leggero"
VISTO che da quando lui è alla guida del nostro Comune la legge non è uguale per tutti
VISTE varie ed eventuali

Rende Noto

che le manifestazioni (inutili) in programma durante la Festa dell'Ulivo (inutile) dovranno cessare allo scoccare delle ore 24:00 (mezzanotte). In caso contrario, le forze dell'ordine provvederanno a far sgombrare l'area e, se necessario, si farà ricorso all'artiglieria pesante. Castelliri, 4-5-6-7 settembre 2003 Il Sindaco


Incredibile, ma vero!!!!

Anche i Dizionari della lingua italiana sono "comunisti".

A molti potrà sembrare una provocazione, ad altri sembrerà strano...tuttavia questo scoop targato "L'Urlo dei Giovani" è a dir poco sensazionale. Sfogliando un comune dizionario della lingua italiana guardate cosa abbiamo trovato!!! Non è incredibile??? Forse, come affermato nel titolo, anche gli scrittori dei Dizionari italiani sono "comunisti"??? Cari lettori, giudicate voi...


L'uomo della Provvidenza si è rivelato un bluff

Doveva essere "l'uomo della Provvidenza", doveva essere "l'unto del Signore", doveva essere il salvatore della Patria, doveva essere colui che avrebbe (ri)portato alto il nome dell'Italia all'estero. Quante belle parole... ..ebbene volete sapere cosa pensano di noi all'estero? Come viene vista la figura di Berlusconi? Eccovi accontentati. Leggete questo articolo pubblicato sulla famosissima rivista "THE ECONOMIST" e... .. giudicate voi. Un editoriale di una pagina e mezzo e un dossier che racchiude 28 domande. Eccolo l'affondo dell'Economist a Silvio Berlusconi. Una stoccata, firmata dal direttore del settimanale Bill Emmot, che dipinge così Berlusconi. "Si tratta di un ricco uomo d'affari che usa il suo potere politico per favorire le proprie attività imprenditoriali, sia bloccando le indagini giudiziarie sul suo conto sia emanando nuove leggi e norme nel proprio interesse". Per il settimanale, Berlusconi "rappresenta un oltraggio al popolo italiano e al suo sistema giudiziario e un caso estremo di abuso da parte di un capitalista della democrazia all'interno della quale vive ed opera. Ben lungi dall'essere, come sostiene, l'uomo che sta creando una nuova Italia, egli è un eccellente rappresentante e perpetuatore del peggio della vecchia Italia". Un'editoriale che è solo l'antipasto delle 28 domande che il settimanale rivolge al premier, centrate sulle questioni irrisolte delle sue vicende giudiziarie. Il settimanale, ricorda il recente iter giudiziario del presidente del consiglio, la legge sulle rogatorie, la condanna di Cesare Previti, la legge che concede al primo ministro e alle alte cariche dello Stato l'immunità per il periodo di permanenza in carica, il blocco delle rogatorie del ministro della giustizia Roberto Castelli. Una raffica di accuse alle quali, scrive l'Economist, deve essere data una risposta. In primis all'opinione pubblica. Da questo nasce l'idea del dossier del settimale inglese. Risposte, dunque. Le chiede l'Economist e, dice il settimanale inglese, "sono dovute all'opinione pubblica". E si arriva così al cuore dell'intero ragionamento del settimanale inglese. Il processo Sme, che "riguarda il tentativo riuscito di Berlusconi di bloccare nel 1985 la vendita della Sme a Carlo De Benedetti, nonostante fosse già stato firmato il contratto". L'Economist la vede così: "Al di là delle accuse su ciò che venne fatto, forse l'aspetto più interessante della vicenda Sme è che né Berlusconi né la sua impresa beneficiarono direttamente del blocco della vendita. Non comprarono la società al posto di De Benedetti , né l'hanno fatto finora. Eppure fecero di tutto per impedire a quest'ultimo di acquistarla". A che scopo? "Per ammissione dello stesso Berlusconi fu perché glielo aveva chiesto l'allora primo ministro, Bettino Craxi. I motivi erano allora ideologici? No, il defunto Craxi era segretario del partito socialista e da fautore, quale si proclama, del libero mercato, Berlusconi dovrebbe essere favorevole alle privatizzazioni. La ragione vera è che Craxi aveva promulgato un decreto che consentiva alle televisioni di Berlusconi di costruire le reti nazionali che oggi gli danno il monopolio quasi totale delle trasmissioni commerciali. Un altro processo, conclusosi nel 2000, rilevò che negli anni '91-'92 le compagnie di Berlusconi avevano effettuato elargizioni illecite su conti correnti controllati da Craxi per 23 miliardi di lire. In altre parole per Berlusconi la politica è stata uno strumento per garantirsi il successo in affari". Chiede risposte l'Economist. Ma, nel silenzio del premier, l'unica cosa che arriva è la voce dell'ufficio legale della Fininvest che annuncia "un esito giudiziario". Non siete ancora contenti? Ecco cosa scrivono in altri paesi dell'Unione Europea, naturalmente sempre su autorevolissime riviste: "Ciò che inquieta i leader europei non è la sua quantità di potere e il fatto che lui, il Padrino della politica italiana, smonti la Repubblica per i suoi bisogni. Ciò che li rende davvero nervosi è l'umiliante consapevolezza di essere rappresentati da qualcuno che molti considerano un imbroglione". Der Spiegel, dossier Berlusconi, titolo "Il Padrino", 28 giugno 2003 "L'illegalità è una specialità che il primo ministro italiano conosce bene: falso in bilancio, esportazione di capitali, finanziamento illecito dei partiti, corruzione di giudici. L'illegalità, in ogni caso, è fortemente incoraggiata dal suo regime". Marcelle Padovani, Nouvel Observateur, 26 giugno 2003


Riforma Moratti: qualche verità

Cari lettori siamo arrivati ormai agli sgoccioli dell'estate 2003 (è opinione comune che per noi studenti questa stagione è sempre "troppo corta"). Tuttavia l'inizio del nuovo anno scolastico incalza e come può un giornalino come il nostro sempre attento ai problemi e alle difficoltà dei ragazzi non dedicare un piccolo spazio ad un tema importante e scottante quale è quello della scuola? Infatti da qualche mese (all'incirca dalla metà dello scorso anno scolastico) gira voce che è stata approvata (a colpi di maggioranza, ndr) la riforma della scuola. Questo non è affatto vero ed il perché è subito detto: in realtà le due Camere hanno approvato una legge delega che contiene indicazioni di massima (e, a dirla tutta non sono neanche molte) che hanno passato al Governo che, grazie allo strumento del decreto legislativo, sarà il vero artefice della riforma. Come dire, si parte già con il piede sbagliato: lo strumento della legge delega sottrae in parte all'organo legislativo per eccellenza il suo potere normativo (che sarà esercitato in parte dall'esecutivo), cosa particolarmente non indicata anche alla luce del fatto che dovranno essere discussi anche i programmi didattici, ovvero gli argomenti di studio che fungeranno da base per l'istruzione degli studenti. Non sarebbe opportuno, a questo proposito, un vero e proprio dibattito (sull'argomento dei programmi, ndr) che coinvolga il maggior numero di interessati, dagli esperti agli studenti stessi? Ma non finisce qui: un altro punto controverso sarà la suddivisione delle scuola superiore in due canali: licei ed istituti di formazione professionale. E' difficile riuscire a intravedere le conseguenze e i rischi di questa scelta dato che oggi non esistono ancora i programmi, comunque sembra innegabile il fatto una così rigida suddivisione potrebbe creare istituti di Serie A e di Serie B, a scapito dei secondi. Terzo punto controverso è la questione delle quote di programma che dovranno essere decise a livello regionale. Alla luce della devolution, progetto di riforma costituzionale che dovrebbe assegnare competenza esclusiva alle regioni nel settore scolastico, si rischia di avere un sistema di istruzione diverso per ogni regione, cosa che andrebbe ad accentuare quelle diversità che esistono già adesso. Inoltre la riforma persegue la linea, già sperimentata e malfunzionante (risponde solo ad esigenze finanziarie di "risparmio"), delle commissioni di esame formate dai docenti delle stesse classi esaminate. Per non parlare, poi, del sette in condotta , strumento repressivo e da sempre usato come minaccia, del resto già cancellato dallo statuto degli studenti del 1998, con la peraltro giusta motivazione che la disciplina non può e non deve interferire sull'esito finale del giudizio. Ultimo punto che presenta più di qualche controversia è il passaggio della valutazione finale da annuale a biennale. Ci chiediamo: questo slittamento non porterà ad una destabilizzazione con conseguenze vuoto di conoscenze e competenze??? Che dire di questa riforma? Sicuramente presenta molti punti su cui occorrerebbe riflettere per non fare "il passo più lungo della gamba". Quando si vuol cambiare un sistema già rodato e funzionante da tempo, occorrerebbe farlo in maniera meno forte, più democratica e soprattutto senza cancellare i pochi aspetti positivi che erano un dato di fatto. Ma del resto cosa ci si poteva aspettare da una riforma di un settore che non è al centro degli interessi politici e per il quale le risorse non si vogliono trovare???


Ode al Cavalier Silvio

Un giorno tutti quanti l'animali sottomessi al lavoro
decisero d'elegge un Presidente che je guardasse l'interessi loro.
C'era la Società de li Majali, la Società der Toro, er Circolo der Basto e de la Soma, la Lega indipendente fra li Somari residenti a Roma;
eppoi la Fratellanza de li Gatti soriani, de li Cani, de li Cavalli senza vetturini,
la Lega fra le Vacche, Bovi e affini...
Tutti pijono parte a l'adunanza.
Un Somarello, che pe' l'ambizzione
de fasse elegge s'era messo addosso la pelle d'un leone,
disse: - Bestie elettore, io so' commosso: la civirtà, la libbertà, er progresso... ecco er vero programma che ciò io:
ch'è l'istesso der popolo! Per cui
voterete compatti er nome mio...
Defatti venne eletto propio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
e allora solo er popolo bestione s'accorse de lo sbajo
d'avé pijato un ciuccio p'un leone!
Miffarolo!...Imbrojone!...Buvattaro!...
Ho pijato possesso: - disse allora er Somaro - e nu' la pianto nemmanco se morite d'accidente.
Peggio pe' voi che me ciavete messo!
Silenzio! e rispettate er Presidente!


Chi l'ha detto...

"Io volevo stabilire la normalità della vita politica italiana. Ma come si è risposto a questo mio principio? Con una campagna giornalistica durata nei mesi di giugno, luglio, agosto, campagna immonda e miserabile che ci ha disonorato per tre mesi. Le più fantastiche, le più raccapriccianti, le più macabre menzogne sono state affermate diffusamente su tutti i giornali...". (Pensate S. Berlusconi??? No B. Mussolini 1924)
"I giudici sono comunisti e non perseguono fini di giustizia, ma intendono favorire la sinistra ed usano le loro funzioni per screditare gli avversari politici". (Totò Riina, udienza al Tribunale di Reggio Calabria 25/5/94)
"Noi qualche problema lo dobbiamo risolvere. Speriamo che vince la destra. Berlusconi ci deve risolvere pure i nostri, di processi, non solo i suoi" (A. Guttadauro, boss mafioso, intercettazione telefonica dell'11 maggio 2001)
"Naturalmente la gente comune non vuole la guerra: né in Russia, né in Inghilterra, né in Germania. Tutto quello che dovete fare è dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo in quanto espongono il Paese al pericolo" (Hermann Göring, gerarca nazista).

Una risposta provocatoria

"La libertà di pensiero l'abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero".

Recitava così Karl Kraus tanti anni orsono, ma questo prezioso suggerimento sembra ancora oggi non esser stato recepito da alcuni giovani politicanti (???) del nostro paese. Il riferimento, ovviamente, è al manifesto di Forza Italia Giovani e di Azione Giovani di qualche giorno fa: un'accozzaglia di frasi demagogiche e sconclusionate, di parole buttate all'aria da chi non ha argomenti per riparare i continui fallimenti e le vergognose brutte figure fatte dai loro "superiori" (che non elenchiamo, anche perché non è nostra intenzione scrivere un'enciclopedia composta da almeno 12 volumi!!!).

L'ignoranza

Nel primo numero del nostro giornalino si spiegava con elementare chiarezza chi siamo e quali sono i nostri scopi: non stiamo qui a ripeterlo (anche se siamo convinti che ad alcune persone le cose devono essere dette più volte per far capire loro qualcosa), ma invitiamo i nostri cari amici spiritosi ad informarsi prima di parlare di volantinaggio anonimo. Se è vostro desiderio vi invieremo i nostri curricula per chiedere un parere sull'idoneità alla appartenenza ai circoli politici (oppure, per maggior gradimento, metteremo le nostre facce su un sito internet).

Accostare la Margherita ( che si rifà a valori cattolici, prova ne è il fatto che un circolo è intitolato a "DON LUIGI STURZO") a Marx o a Lenin è sinonimo di pochezza politica, oltre che di ignoranza storica: sono parole in grado di far ridere qualsiasi lettore del vostro manifesto che sottopongono al pubblico scherno chi non sa quel che dice, che magari si è fatto avanti non per passione e fede politica, ma per ottenere favori personali dai "piani alti". Tanto per chiarire tutte le componenti dell'Ulivo (e ripetiamo tutte, nessuna eslusa) sono da sempre forze democratiche che furono alla base della nostra Repubblica e della Costituzione (è così anche per tutti i partiti della vostra coalizione???).

Suggeriamo poi di non associare a noi sanguinari dittatori di oggi e del passato, che apertamente condanniamo e di non scomodare qualche despota straniero quando circa 60 anni fa ne abbiamo pagato sulla pelle le conseguenze. Dimenticavo però che fino ai congressi dei primi anni 90 AN regalava orologi con la faccia di Mussolini intagliata sul quadrante; ancora oggi in quelle "feste" si possono comperare gadget per nostalgici fascisti.

Riguardo poi Che Guevara (perché è stato tirato in ballo visto che nei nostri numeri non è mai comparso questo nome???, forse perché non si sapeva cosa scrivere???) è stato solo un uomo che ha combattuto per la libertà del suo popolo dall'oppressione e che non ha nulla a che fare con la repressione Castrista (persino il Santo Padre, ripetiamo il Santo Padre ha espresso parole di elogio nella sua visita a Cuba): voi però non potete capire visto che avete ripetutamente denigrato la Festa di Liberazione del 25 aprile perché probabilmente eravate dall'altro lato della barricata.

Quando poi parlate di marketing fatevi un piccolo esame di coscienza: una delle leve del marketing mix (spero sappiate cos'è!) è il prodotto: basta vendere scatole vuote al cui interno si trovano solo chiacchiere inutili!!!!

Vi consigliamo inoltre di leggere ciò che scrivete (oppure scrivono???): dopo aver replicato al nostro giornalino (primo manifesto), dite di non voler replicare (secondo manifesto). E' normale????

L'ipocrisia

La contraddizione e il "volta gabbana", oltre alle bugie, fanno parte dei vostri ideali, della cultura di chi non sa governare perché troppo impegnato a smentire continuamente le proprie parole o quelle dei propri alleati: invito chiunque a trovare un giorno in cui questo non accade. Esortiamo dunque i nostri temerari ed improvvisati scrittori a non alterarsi quando riportiamo fedelmente quello che "il capo" dice, ma ad aprire gli occhi ed a valutare con maggior senso critico ogni sua tracotante affermazione. Non insistiamo però più di tanto, consapevoli che provenite dalla "scuola dei pecoroni" ed adottate la "tecnica del pappagallo" (nel senso che dite e fate sempre le stesse cose).

Quella che definiamo "l'ipocrisia della poltrona" è il cavallo di battaglia della compagine governativa: non avete mai avuto (e figuriamoci ora che siete al governo) difficoltà a rinnegare pubblicamente le vostre parole. Questa, gentili lettori, non è una frase ad effetto ma solo l'azione più eclatante e impotente di chi è disposto a vendersi per la poltrona: basta tornare un po' indietro negli anni, ascoltare uno degli ultimi programmi televisivi coerenti o "sfogliare" la propria memoria per ricordarsi che:

Inoltre riportiamo alla mente di chi lo avesse dimenticato che loro sono quelli che:

Gli "ottimi risultati" di due anni di governo (leggi su falso in bilancio, rogatorie internazionali, rientro dei capitali esportati illegalmente all'estero, legge fantoccio sul conflitto d'interessi, legittimo sospetto, lodo Schifani, ecc.) resteranno senza dubbio nella nostra memoria; ovviamente insieme alla proteste dei giudici, alle dimissioni di massa dei Presidi di Facoltà e del Presidente del CNR (come noto tutti "giacobini").

A proposito di rogatorie: le bugie hanno le gambe corte! Volevano farci credere che fosse solo un timbro, in realtà è uno strumento politico per le "tanto amate" ingerenze nella magistratura.

E la legge salva Rete 4? Non diciamogli che c'è conflitto di interessi: potrebbero offendersi. Sempre con la solita coerenza hanno nuovamente assegnato un ministero a Scajola, colui che aveva qualificato il povero Marco Biagi, il professore assassinato dai cani delle BR, come un rompiscatole.

Non avendo altri argomenti il Premier, divenuto ormai il "giocherellone" del Parlamento Europeo, invita i colleghi stranieri a vedere quello che la sua maggioranza con tanto impegno ha fatto: le opere d'arte, i musei, le spiagge italiane... .

Anche Fini, per la vergogna, si è voltato dall'altra parte. Poco dopo, rimessa la maschera di giullare di corte, è stato capace di affermare nella conferenza stampa che la situazione delle televisioni italiane è molto chiara: tutte le reti sono equilibrate tranne una in mano all'opposizione (ah, ah, ah!!!). Forse aveva già dimenticato che la sua visione pluralistica era stata tale da aver fatto fuori (vedi Biagi, Santoro, Luttazzi) chi non si era iscritto alle lezioni tenute dal Prof. Fede.

Un consiglio ai giovani iscritti di AN: leggete una delle ultime interviste del buon giudice Paolo Borsellino (che proporremo nei prossimi numeri e della quale forniamo un'anticipazione): il Sig. Berlusconi viene citato ed associato al mafioso Vittorio Mangano. Era forse anche lui una "toga rossa"? Oppure cambierete il nome alla sezione?

Visto l'interessamento dei colleghi che chiedono il confronto, invitiamo a spendere parole sui temi a cuore della gente (sistematiche correzioni al ribasso delle stime di crescita del governo, continui richiami dell'Unione Europea sui conti pubblici, incapacità nella programmazione economica e costante ricorso a misure una tantum come i condoni, perdita nel distretto di Sora di oltre 1000 posti di lavoro durante il 2002, etc.) e di evitare infelici uscite degne dell'armata brancaleone.

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